La Salute

L’importanza della prevenzione

Il Maine Coon, come tutti i gatti di razza, è soggetto ad una serie di malattie genetiche e virali che possono pregiudicarne la salute e, talvolta, l’esistenza.

In questo senso, è fondamentale l’attività di prevenzione degli allevatori che possono limitare la trasmissione di queste malattie ai cuccioli testando opportunamente e preventivamente (al DNA, con ecografie, con raggi X, ecc.) i futuri genitori. La circoscrizione di queste malattie, infatti, richiede l’individuazione dei soggetti malati o portatori e la loro immediata esclusione dai programmi di selezione e allevamento.

Purtroppo, quel che rende difficile un’attività di prevenzione armoniosa e globale che interessi tutti gli allevamenti, è la mancanza di una regolamentazione nazionale o internazionale che obblighi gli allevatori a testare i loro riproduttori: l’attività di monitoraggio e prevenzione dipende esclusivamente dalla correttezza e dal senso di responsabilità del singolo allevatore.

 I limiti della ricerca

Purtroppo, NESSUN allevatore potrà MAI garantirvi che vi sta cedendo un gatto che non si ammalerà o che non svilupperà MAI certe patologie. Nemmeno se il cucciolo ha genitori e nonni testati negativi alle spalle!

Questa profonda limitazione è dovuta proprio alla natura stessa di queste patologie, HCM e PKD che sono gravemente insidiose perchè possono manifestarsi sui riproduttori anni dopo che questi abbiano dato vita a loro cuccioli e, addirittura, saltare delle generazioni prima di ripresentarsi sui discendenti. Antenati testati e negativi danno un maggiore presunzione di buona salute ma non una garanzia totale.

Inoltre, anche l’allevatore più coscienzioso, si scontra con i limiti diagnostici della ricerca di base. Infatti, di molte patologie si conoscono gli effetti ma non le cause (es. sordità nei gatti bianchi, PKD), si individuano i sintomi primari senza riuscire a prevenirle (es. HCM), di altre non se ne conoscono nemmeno le origini (es. epilessia). Non è solo un problema di fondi, ma anche di conoscenza molto approssimativa che l’essere umano tuttora ha della genetica e della medicina felina.
Ribadiamo che NESSUNO ha il potere di garantire la salute al 100%, ma solo la buona volontà, i buoni propositi di fare IL POSSIBILE nei limiti che il tempo concede.

Per questo motivo, un allevatore un cui cucciolo si ammali nel tempo di HCM e PKD non è necessariamente una persona da demonizzare, soprattutto se vi dimostra di aver comunque fatto tutto quanto in suo potere per evitare certi problemi.

 Le altre malattie

Quelle citate non sono certo le uniche malattie a carico della razza. Talora, nei casi in cui la diagnostica richieda l’impiego di tecnologie i cui rischi non siano compensati dall’incidenza della patologia che intendono scoprire, abbiamo scelto di non mettere a rischio la salute dei nostri gatti e affidarci piuttosto alla selezione di linee consolidate.

Didi1